VENTIQUATTRO DICEMBRE - un monologo -

SABATO 12 NOVEMBRE ORE 21

DOMENICA 13 NOVEMBRE ORE 17

Teatro Comunale di Fontanellato (PR)  

Info e prenotazioni 

teatrofontanellato@gmail.com 

cell. 3274089399

 

scritto ed interpretato da Franca Tragni

adattamento drammaturgico e regia Carlo Ferrari

tecnica e luci Ronnie Guasti

 

Domani e' il 24 dicembre. Domani lascia ch'io pianga

 Domani è il ventiquattro dicembre, vigilia di Natale.

Toni si trova nella stessa stanza di Evelina. Seduto, il capo chino come fosse addormentato.

Pochi mobili arredano quella stanza dove il tempo pare si sia fermato, come le tapparelle abbassate da più di un mese fanno pensare.

Le parole di Evelina risuonano tra le pareti, cercano consensi, sguardi, cercano l’altro. Toni è lì, davanti a lei è presente solo perché il suo corpo immobile si trova dentro a quella stanza, quasi obbligato a rimanere in vita. Il dramma è presente, l’inadeguatezza e la paura di reagire sono caratteristiche costanti che accompagnano la vita di Evelina.

Domani è il ventiquattro dicembre, la vigilia di Natale, Toni arriverà perché il capitone e i pesciolini Evelina li ha preparati per lui.

Figurarsi se non arriva. Toni il regalo a Evelina l’aveva già preparato alla fine di novembre prima di…

”Figurarsi se non arriva. Domani è il ventiquattro dicembre”.

Carlo Ferrari

 

 Ventiquattro dicembre è una riflessione sul tema della morte e di come si elabora questa esperienza che viene vissuta sempre come morte di qualcun altro. Evelina non si rassegna alla perdita del compagno e si costruisce un suo mondo, immaginario e alternativo, nel quale il compagno continua a vivere. Ecco allora che Evelina inventa una realtá parallela, un suo doppio. Del resto spesso tutti noi crediamo piú a ció che ci fa’ bene piuttosto che alla veritá. È un meccanismo che le persone mettono spesso in atto per paura della realtà e dei suoi abissi.

Evelina tenta di prolungare la relazione col marito morto oltre i limiti consentiti, oltre i termini che biologicamente ci sono stati assegnati. Non si rassegna alla morte, al lutto, ma per far questo deve alterare il senso delle cose riempiendo un “vuoto di senso”, la morte, con altri significati, la gestualità e la ritualitá.

L’azione avviene il giorno prima della vigilia di Natale, il giorno che precede una nascita simbolica con i rituali che gratificano e che infondono sicurezza; ma per  Evelina è il contrario, quel giorno rappresenta una esperienza di morte. La vigilia di Natale mette ancora di piú in evidenza lo scarto tra la vita privata di lutto della protagonista e la vita sociale e collettiva di speranza.

Franca Tragni

 

L'urna della mamma

Sabato 5 novembre ore 21

Teatro Comunale di Fontanellato

di e con Carlo Ferrari e Franca Tragni

info e prenotazioni 

teatrofontanellato@gmail.com 

cell. 3274089399

San Polo di Torrile (PR)
c/o Municipio
 
Sala del Consiglio Comunale
 
 
 
DOMENICA 16 ottobre 2016 ore 17.30 - 19.30
DOMENICA 23 OTTOBRE 2016 ore 17 - 19
 
 
Scene da un matrimonio
I VERDI
breve dialogo famigliare poco serio
 
con Carlo Ferrari e Franca Tragni
ideazione Carlo Ferrari
 
produzione Progetti&Teatro
 
Anche i signori Verdi
Giuseppe e Giuseppina
avevano una vita famigliare.
 
Anche i signori Verdi,
parlavano del più e del meno
di questo e di quello.
 
In famiglia ci sta tutto, si dice tutto…
e… il non detto…non si saprà mai!
 
Evviva Verdi, anzi, evviva I Verdi!
  
Ingresso libero, posti limitati si consiglia la prenotazione: cell. 3316882854
 

Laboratorio avanzato / 2

Viste le numerose richieste è stato inserito all’interno dei laboratori teatrali un secondo livello.

 Laboratorio teatrale avanzato

condotto da Carlo Ferrari con la partecipazione di Sandra Soncini

 Un laboratorio teatrale rivolto a persone che abbiano già avuto esperienze teatrali e siano pronte per affrontare un percorso dove corporeità, presenza scenica, improvvisazione ed utilizzo della voce, si analizzeranno in maniera determinante, per permettere agli allievi di poter raggiungere una certa sicurezza nell’affrontare poi un testo e quindi gli elementi della messa in scena.   

 Giorno: lunedì dalle ore 20 alle ore 22

Inizio: lunedì 7 novembre 2016

Termine: fine marzo 2017

Luogo: Teatro Comunale di Fontanellato

 

Per info e iscrizioni chiamare al 3452353377 o scrivere a progettieteatro@gmail.com

Al via ad ottobre i laboratori teatrali

Tre laboratori teatrali inizieranno ad ottobre 2016:

laboratorio di base

laboratorio avanzato

laboratorio under 26

Vai alla pagina laboratori per saperne di più

POZZI E MADONNE (racconti di storie vere, o quasi)

A INIZIO APRILE...

Ultime repliche della nuova produzione targata Progetti&Teatro

Spettacolo ideato, scritto e diretto da

Carlo Ferrari e Franca Tragni

 

GIUSEPPE 3

di e con Carlo Ferrari e Franca Tragni

venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 aprile ore 21

Teatro Comunale di Fontanellato

Info e prenotazioni 

teatrofontanellato@gmail.com 

cell. 3274089399

mercoledì 10 agosto 2016

ORE 24.00

alla notte del 

GRANDE FIUME

Zibello località La baracca

ingresso libero

 

 

 

Un uomo senza nome, oppure con un nome di fantasia, Savini, seduto, racconta. Narra le storie che la gente della pianura gli ha raccontato durante il suo viaggio. Un viaggio nella direzione della linea pedemontana che attraversa tutte le città. Personaggi strani e voci lontane vengono evocate in un’ atmosfera dove l’umidità penetra dentro le ossa e ti fa andare in tilt il cervello. Un viaggio dove i giorni trascorsi sono stati talmente densi e imperscrutabili che difficilmente si distinguono i giorni dalle notti e i sogni dalle insonnie passate. Sembra tutto surreale nel mondo di quest’uomo che chiamano Savini, oppure Roteglia, eppure le madonne compaiono veramente e l’ubiquità è solo un’illusione…

 

Lo spettacolo è tratto da Il poema dei lunatici di Ermanno Cavazzoni (1987), dal quale Federico Fellini ha tratto il suo ultimo film La voce della luna

Recensione

Carlo Ferrari è riuscito meravigliosamente, costruendo un personaggio pieno, vero-creatura senza età ma che ha vissuto a lungo, che cerca di ricordare e intreccia più eventi, reali e fantastici, la mente che si allontana e lo lascia sorpreso, la sua stessa identità vaga, incerto anche il nome… Il pubblico ride e sorride durante la narrazione, ma sempre con una speciale tenerezza, solidarietà, come se stesse ascoltando davvero un uomo che si sforza di mettere ordine a qualcosa che sfugge… visioni mitiche, oniriche, come sfondo la pianura padana sulla cui terra paiono manifestarsi strane apparizioni, dai pozzi, tra gli alberi…Bravissimo Carlo Ferrari che, in questo ruolo di emarginato si trova a tratti a guardare con sguardo perso, smarrito, a balbettare appena, quasi per darsi una spinta… Elementi di cultura popolare, passaggi surreali, si vanno amalgamando a raffinatezze letterarie, sottili ironie, così anche per le madonne che possono svelarsi tra i campi, in mezzo ai rami, tra le rocce e sui campanili…

 

(dalla recensione di Valeria Ottolenghi per Gazzetta di Parma)